Gli album di cui sto per parlarvi non sono stati pubblicati di recente ma rivestono alcuni profili di interesse : Encyclopedia dei The Drums , After The End dei Merchandise e 7 Skies H3 dei The Flaming Lips.

Cominciamo con Encyclopedia dei The Drums. Dopo l'ottimo Portamento del 2011, i The Drums tornano con Encyclopedia pubblicato in Italia nel 2014 e che segna un'evoluzione nel sound della banda, dalle tonalità allegre tipicamente surf del primo album a toni più new wave in cui chitarre e sinth rendono l'atmosfera talvolta triste e sicuramente più malinconica. Magic Mountain è sicuramente il pezzo forte dell'album, insieme a Kiss Me Again , in cui più marcato si avverte il tipico sound surf dei nostri; il ritmo è veloce, i brani si fanno ascoltare con piacere, un ritornello che fa ballare ad una festa sulla spiaggia. Ma già con I Can't Pretend si avverte un prevalere di toni più scuri ; questo nuovo mood si nota, poi, anche nelle belle I Hope Time Doesn't Change e Let Me. Sulla stessa lunghezza d'onda, There Is Nothing Left, dove il sinth-pop dei The Drums si ammanta di sonorità cupe. In definitiva, album carino ma che non mi ha convinto fino in fondo.

Ritmi più lenti e tranquilli per True Monument mentre in Green Lady il sinth e l'uso delle chitarre creano un'atmosfera che mi riporta direttamente agli anni '80! Tra i brani migliori, Life Outside The Mirror che è caratterizzata da una base musicale costituita dall'organo e da una certa solennità. Per Telephone, sonorità più elettroniche, assoli di chitarra e ritmi potenti che sembrano richiamare i The Clash. Insomma, tanti sono i richiami e le citazioni in questo album dei Merchandise ma il risultato, pur con alcuni pezzi buoni e talvolta ottimi, non è sempre originale.

Sempre del 2014, 7 Skies H3 dei The Flaming Lips si pone in linea di di continuità con il precedente (e già recensito) The Terror : la freddezza di questi brani ci introduce in un universo dove il calore dell'amore sembra ormai un ricordo. L'uso del sinth crea atmosfere spacey in Can't Shut Off My Head e la tristezza sembra avvolgerci per condurci nell'ambiente prog e vagamente dreamy di Meepy Morp da cui sembrerà di non poter più uscire. Angosciante e paranoica è la lunga e ripetitiva marcia di Battling Voices From Beyond. Con il brano In A Dream ( che andrebbe meglio ribattezzata "in un incubo"! ) gli effetti space tempestati da suoni acidi sembrano prevalere e i Lips ci martellano con un ritmo pesante.

In definitiva, dei tre album recensiti mi ha veramente impressionato ( e ne consiglio vivamente l'acquisto ) solo 7 Skies H3 dei The Flaming Lips che si confermano tra i miei gruppi preferiti!
MR. KITE