“STRADE? DOVE STIAMO ANDANDO NON C'E' BISOGNO DI STRADE”.
Alzi la mano chi non ha mai ripetuto questa battuta, anche solo per una volta, citando un film che è una pietra miliare della filmografia degli anni Ottanta.
Magari per sdrammatizzare una situazione ingarbugliata, come il rimanere bloccati nel traffico cittadino (e a Roma è molto facile), speranzoso di saltare la lunga fila di macchine volando via come succedeva all'eterna Delorean guidata dal mitico “Doc.” Emmett Brown. Oppure trovandoci grottescamente a guidare, grazie all’opzione “percorso più veloce” del navigatore, su una infima stradina di campagna piena di buche e sassi (o meglio crateri e massi) con i nostri più sentiti ringraziamenti ai santi di ogni genere e sorta che farebbero invidia persino al calendario di Frate Indovino.
Ebbene amici, questa battuta sentita alcuni giorni fa alla fine di un film che è un classico della mia personale cineteca, mi ha dato l’ispirazione per intraprendere questo nuovo progetto insieme ad alcuni folli amici.
Perché citare la battuta di Ritorno al futuro? Semplicemente perché il sentiero che vogliamo intraprendere è fatto di fantasia, voglia di giocare e di uscire fuori dagli schemi di una vita troppe volte monotona che ci porta a ragionare spesso per comparti stagni.
La voglia di raccontare e raccontarsi all’interno di quello che sono le nostre passioni principali: CINEMA e MUSICA. Raccontare noi stessi attraverso le emozioni che la visione di un film ci ha procurato. Oppure l’energia che una canzone, un album o un gruppo ci ha trasmesso attraverso i suoni che pulsano nella nostra mente, nel cuore e nel corpo.
Il tutto però senza prenderci troppo sul serio perché, in fondo, vogliamo condividere le nostre passioni con leggerezza.
L'entusiasmo di chi rimane incantato e affascinato davanti ad uno schermo mentre le immagini scorrono e raccontano una storia, commedia, dramma o racconto fantastico che sia, dove la trama ti tiene incollato sulla poltrona fino ai titoli di coda.
E l'amore di chi passerebbe le ore sdraiato sul divano a luci spente ad ascoltare musica che fluttua nella stanza o a ballare al ritmo più sfrenato di un cd che pompa nelle casse. Di chi non ha paura di affrontare ore e ore di fila per stare in piedi ad un concerto del proprio gruppo preferito.
Ed è per questo che il nome del blog è a metà tra citazione ed omaggio ad un film folle e divertente con una colonna sonora davvero notevole, quasi a simboleggiare il connubio indissolubile tra cinema e musica (o sarebbe meglio dire suono) iniziato già agli albori delle prime pellicole girate.
La nostra personale speranza è che le passioni della vita, e quelle affrontate dal blog, riescano a trasportarci almeno per qualche ora fuori dalla realtà, un po' come succede a Jeffrey Lebowski in volo su Los Angeles...
Dopo tutto chi non sognerebbe di vivere come lui tra una partita di bowling, una fumata di marijuana e grandi quantità di White Russian?
Tu che ne pensi Drugo?
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