Lucy, studentessa che vive a Taiwan, si trova costretta a consegnare
una valigetta dal contenuto misterioso a un criminale coreano, Mr. Kang. Costui sequestra la ragazza e le fa inserire nel corpo uno dei pacchetti
ricevuti che contiene una sostanza di cui dovrebbe essere la passiva
trasportatrice. Ma così non è perché il pacchetto si rompe e il prodotto
chimico viene assorbito dal suo corpo sviluppando progressivamente una capacità di conoscenza e di potere inimmaginabili...
C'era una volta Besson. Il Besson autore geniale di cult come Nikita e Leon. L'autore che si era spinto, dignitosamente, nella fantascienza alla Philp K. Dick de Il Quinto Elemento.
Quel regista, ahimé, non c'è più.
Nel 1999 con Giovanna d'Arco, kolossal larger than life, non fece quel salto di qualità che avrebbe voluto e dovuto fare.
Rotto il sodalizio artistico e amoroso con Milla Jovovich credo che Besson non si sia più ripreso.
Si è perso nelle produzioni di cartoni animati e di film abbastanza inutili (nonchè in sceneggiature come la serie Taxxi che avrebbe potuto risparmiarci).
Stavolta, però, mi aspettavo molto (ma non troppo) da Lucy avendo letto giudizi abbastanza lusinghieri.
Confidavo in una trama che aveva un ottimo punto di partenza: cosa succederebbe se un uomo riuscisse ad utilizzare il 100% dell'attività cerebrale?
Secondo Besson ci trasformeremmo in un mix tra macchine da guerra alla terminator e super eroi alla X-Men senza dimenticare una capacità cognitiva milioni di volte maggiore rispetto a un supercomputer della nasa.
Si vabbè.
La prima domanda che mi sono posto quando ho spento il televisore è stata: "Luc cosa hai assunto prima di scrivere questo film?".
In una misera ora e mezza di film (compresi i titoli di coda) ha concentrato un frullatone di botte, sparatorie ed esplosioni per una trama inconsistente e spudoratamente pretestuosa.
Sa tutto di tremendamente forzato, come nella scena iniziale dove Scarlett Johansson deve consegnare una valigetta, dal contenuto segreto, ad un boss della malavita perchè costretta da un amico (amico? lo conosci da una settimana!!).
E poi, ridotta in schiavitù e costretta a trasportare la merce misteriosa all'interno della pancia, picchiata e colpita proprio sull'addome (furbi gli scagnozzi della mala) causando così la fuoriuscita della droga sintetica da contrabbandare.
La protagonista, in questo modo, assume dei poteri estremi e metafisici che la fanno diventare un'assassina modello Nikita con possibilità di manipolazione dell'ambiente e del tempo circostante in stile Matrix.
La vendetta verso Mr. Kang sarà un piatto da servire bello caldo...
E', a parer mio, uno di quei film che ti da un'enorme sensazione di deja vù dall'inizio alla fine perchè pieno di riferimenti e citazioni ormai abusati dai cinecomics e dai film di fantascienza.
Scarlett è sempre bella da vedere ma dovrebbe smettere di fare sempre quella smorfia con le labbra quasi a esprimere quell'innocenza pronta a mutare in ferocia vendicativa.
La preferisco maggiormente quando fa la supereroina per la Marvel nei vestitini attillati della Vedova Nera.
Ottimo ma sfrutttato poco e male Choi Min-Sik nella parte del sanguinario boss Kang. L'attore visto in Old Boy e Lady Vendetta meritava una migliore profondità del suo personaggio.
Morgan Freeman non pervenuto. Ormai partecipa a tutti i film come nome di richiamo anche se ha due pagine di copione (vedere Transcendence). Cari miei, bisogna anche pagare l'università ai nipoti.
Besson, infine, sembra proprio svuotato di quella creatività che lo aveva fatto imporre al grande pubblico più di venti anni fa.
Se non fosse per l'inseguimento a Parigi stenterei anche a credere che il film sia suo. E' una bocciatura parziale perchè l'analisi sul tempo e sulle possibilità ancora inesplorate delle funzionalità cerebrali potevano rappresentare davvero un ottimo punto di partenza che, però, è stato sfruttato male e in modo superficiale.
In definitiva, se volete vedere una storia che vi impegni poco questo è il film che fa per voi. Non vi aspettate un capolavoro, prendetelo come novanta di minuti di svago estremo.
P.s. Un consiglio: per guardare il film munitevi di pop corn o patatine per sopperire alla eventuale monotonia del film. Non preoccupatevi del rumore di sottofondo del cibo sgranocchiato perchè non è necessario l'ascolto attento dei dialoghi.
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