lunedì 19 gennaio 2015

Vorrei ma non posso vol. 2


Il 2015 non poteva non aprire con la rubrica del "vorrei ma non posso" all'insegna del genere horror. Abbiamo scelto tre titoli che ci hanno colpito nel bene e nel male: Annabelle di John R. Leonetti, Necropolis di John Erick Dowdle e Liberaci dal male di Scott Derrickson.









La prima pellicola è uno spin off de L'evocazione - The Conjuring, film del 2013, incentrato sulle vicende di Ed e Lorraine Warren, una coppia di ricercatori del paranormale le cui esperienze avevano ispirato già in passato diversi film (Amityville Horror). Sull'onda del successo della pellicola di James Wan è stata realizzata una storia con protagonista la bambola Annabelle, uno degli artefatti più pericolosi rinchiusi nel magazzino dei due "acchiappafantasmi".
Le premesse per qualcosa di buono c'erano tutte anche in virtù del fatto che non era stata approfondita la vera origine del pupazzo malefico.
Purtroppo però la trama è abbastanza piatta e i protagonisti sembrano subire passivamente (troppo passivamente, come il marito) l'evolversi degli eventi malefici che si accaniscono sulla famiglia. Il terrore e l'angoscia sono dosate col contagoccie in un film che non decolla mai. La paura che il male si impadronisca di un'anima innocente e candida di un neonato è un tema super sfruttato e non aggiunge nulla di nuovo in un panorama cinematografico ormai saturo nel genere. 
C'è da confidare nel futuro The Conjuring 2 per ritornare a raccontare una storia di pura "paura".

LIVELLO DI TERRORE: 2/5 



Necropolis - La città dei morti vede protagonista Scarlett, un'archeologa che, seguendo le orme paterne, è in cerca della pietra filosofale.
In Iran scoprire un antico artefatto che contiene la chiave per arrivare al suo obiettivo, consentendole di identificare con buona precisione una stanza segreta all'interno dei labirinti di catacombe che si trovano sotto Parigi. La spedizione, che conta anche un gruppo di esperti dei cunicoli sotterranei, la porterà ad intraprendere un viaggio che non prevede un ritorno. 



Con The Blair Witch Project la tecnica del "found footage" esplose al cinema creando un fenomeno di culto senza precedenti. In tempi recenti, Paranormal Activity ha alzato sensibilmente l'asticella verso un genere ancora più angosciante.
Purtroppo però, come spesso succede ad Hollywood, le idee sono cominciate a scarseggiare e hanno iniziato a proliferare tutte le sottotrame e gli eventuali sequel e spin off che hanno impoverito il filone, ormai sempre più vecchio e quasi parodia di se stesso.
Necropolis ne è un esempio perfetto. Ha l'ambizione di essere un horror claustrofobico con elementi soprannaturali che però alla fine si rivela una banale parodia di Tomb Raider dove, per giunta, la Lara Croft de noantri mette egoisticamente a repentaglio la vita degli altri per i suoi fini. 
I coprotagonisti periscono uno a uno per colpa sua senza che lei sia minimanete sfiorata dai mostri del film. Un personaggio talmente odioso che ho sperato fino alla fine che morisse.
Quando vedo questi film mi rendo conto che non basta avere una telecamera a costo zero per realizzare una buona storia.
Lo script è abbastanza indegno, sembra quasi creato in una sessione di brainstorming dove ogni sceneggiatore aggiungeva la propria idea a casaccio nella scrittura del copione.
Da vedere solo come ultima ipotesi di horror usa e getta.

LIVELLO DI TERRORE: 1/5 (e siamo generosi).




Ultimo film visto è Liberaci dal male di Scott Derrickson, specialista dell'horror di buona fattura. Suo l'ottimo Sinister del 2012.
La pellicola è ispirata a eventi realmente accaduti, raccontati nel libro Beware the Night scritto dal poliziotto newyorkese
Ralph Sarchie.
La storia ha inizio nell'Iraq del 2010 dove tre soldati in missione scoprono, in una grotta, qualcosa di strano.
Ci ritroviamo, poi, nella New York del 2013 dove il detective Ralph Sarchie con la sua squadra si trova a rispondere, nel corso della notte, a diverse richieste d'intervento che sembrano non avere nessun collegamento tra di loro. Ben presto capirà che gli eventi sono collegati tra di loro e che celano una terribile verità...
Nutrivo grandi aspettative per questo film e solo parzialmente mi ha deluso. Il film nasce con una premessa intrigante e continua su buoni binari di angoscia per un thriller soprannaturale.
Per tutto la durata della storia abbiamo una giusta tensione narrativa con il mostro in fuga dal nostro eroe mentre lascia dietro di se una scia di "male" da seguire.
Il problema nasce nel finale.
Ci  si aspetta chissà quale coup de theatré che risolva gli enigmi e incastri il cattivo ed invece... ma non aggiungo altro per non rivelare il finale.
Senza ombra di dubbio il più bello e il più pauroso dei tre film visti anche perchè il tema trattato e il budget molto più ampio rispetto agli altri due rendeva una pellicola appetibile per i fan incalliti dell'horror.

LIVELLO DI TERRORE: 3/5 


Mr. Beef




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