"Il mondo crollava e ognuno di noi a modo suo era a pezzi. Difficile capire chi fosse più folle, io o gli altri."
In un futuro post-apocalittico la Terra è in mano ai predoni.
Tra questi, Immortan Joe, che controlla la Cittadella con il pugno di
ferro e concedendo l'acqua, bene prezioso e raro, soltanto come mezzo di controllo del popolo ridotto in schiavitù. La sua compagna e
"Imperatrice", Furiosa, lo tradisce, scappando attraverso la Fury Road poiché ha pianificato la fuga assieme
alle cinque mogli di Joe, donne sane e fertili destinate a dare alla luce una nuova stirpe di figli. L'intenzione di Furiosa è impedire al tiranno di sfruttare le giovani donne per
i suoi scopi. Intanto Max Rockatansky, etichettato come "donatore universale di sangue", è sottoposto a un salasso per trasfondere il proprio sangue con il
Figlio di Guerra Nux, che si trovava in stato semiconvalescente.
Joe, accortosi del tradimento, decide di fermare il piano dell'imperatrice mandando le sue truppe di soldati motorizzati.
Nux, non ancora al meglio, decide di portare con sé la "sua sacca di sangue" personale...
Sono ancora frastornato dalla potenza visionaria dell'ultimo film di George Miller, autore della vecchia trilogia di Mad Max (da noi Interceptor), per poter recensire pienamente e in modo oggettivo quello che a prima impressione sembra un capolavoro a livello estetico di una storia riportata sullo schermo a trent'anni di distanza come nuovo remake/reboot.
Non riesco ad azzardare un giudizio obiettivo in questo momento perchè è uno di quei film da rivedere almeno due volte per carpirne il senso e la potenza estetica.
Questo genere di storie o si amano alla follia o si odiano profondamente.
E' una fantascienza estrema fatta di scene cruenti, colori vivaci, motori fumanti, esplosioni fragorose e acrobazie motorizzate. C'è davvero tutto e forse troppo com'è nello stile dei fanta-film a sfondo post-apocalittico.
Purtroppo è la sceneggiatura che pecca di qualche incongruenza ma comunque tenuta in piedi da un ritmo serrato che lascia spazio a poche pause per rifiatare dall'orgia di suoni e immagini che ci propone Miller.
Charlize Theron è bella e potente anche con i capelli corti e senza un braccio. Brava a tal punto di finire per oscurare più volte Tom Hardy che, teoricamente, sarebbe il protagonista.
Tom Hardy non ha il carisma di Mel Gibson anche se il suo mestiere lo fa attraverso poche, ma mirate, battute (pessima scelta del doppiaggio del suo personaggio a mio modesto parere).
Ci sono citazioni e rimandi alla prima trilogia come, ad esempio, il tatuaggio sulla schiena di Max Rockatansky dove possiamo notare bene la scritta "road warrior".
Da notare che per l'attore Hugh Keays-Byrne (Immortan Joe) è un ritorno al passato.
Richiamato sul set da Miller, aveva interpretato il malvagio Toecutter nel primo Interceptor.
In questa pellicola viene messo in risalto il suo sguardo agghiacciante capace di incutere terrore e angoscia già dalla prima inquadratura.
Per me uno dei migliori "cattivi" visti al cinema negli ultimi tempi.
In conclusione, questo è un film che non può essere solamente visto ma si deve vivere come una lunga e faticosa fuga nel deserto caldo della fury road.
Attraverso i suoi occhi il regista riesce a trasmettere, con la cinepresa, la percezione quasi fisica di calore soffocante attraverso un'esperienza che lascia allo spettatore la sensazione di aver vissuto in prima persona l'avventura di Max e Furiosa.
MR. BEEF
Joe, accortosi del tradimento, decide di fermare il piano dell'imperatrice mandando le sue truppe di soldati motorizzati.
Nux, non ancora al meglio, decide di portare con sé la "sua sacca di sangue" personale...

Non riesco ad azzardare un giudizio obiettivo in questo momento perchè è uno di quei film da rivedere almeno due volte per carpirne il senso e la potenza estetica.
Questo genere di storie o si amano alla follia o si odiano profondamente.
E' una fantascienza estrema fatta di scene cruenti, colori vivaci, motori fumanti, esplosioni fragorose e acrobazie motorizzate. C'è davvero tutto e forse troppo com'è nello stile dei fanta-film a sfondo post-apocalittico.
Purtroppo è la sceneggiatura che pecca di qualche incongruenza ma comunque tenuta in piedi da un ritmo serrato che lascia spazio a poche pause per rifiatare dall'orgia di suoni e immagini che ci propone Miller.
Charlize Theron è bella e potente anche con i capelli corti e senza un braccio. Brava a tal punto di finire per oscurare più volte Tom Hardy che, teoricamente, sarebbe il protagonista.
Tom Hardy non ha il carisma di Mel Gibson anche se il suo mestiere lo fa attraverso poche, ma mirate, battute (pessima scelta del doppiaggio del suo personaggio a mio modesto parere).
Ci sono citazioni e rimandi alla prima trilogia come, ad esempio, il tatuaggio sulla schiena di Max Rockatansky dove possiamo notare bene la scritta "road warrior".

Da notare che per l'attore Hugh Keays-Byrne (Immortan Joe) è un ritorno al passato.
Richiamato sul set da Miller, aveva interpretato il malvagio Toecutter nel primo Interceptor.
In questa pellicola viene messo in risalto il suo sguardo agghiacciante capace di incutere terrore e angoscia già dalla prima inquadratura.
Per me uno dei migliori "cattivi" visti al cinema negli ultimi tempi.
In conclusione, questo è un film che non può essere solamente visto ma si deve vivere come una lunga e faticosa fuga nel deserto caldo della fury road.
Attraverso i suoi occhi il regista riesce a trasmettere, con la cinepresa, la percezione quasi fisica di calore soffocante attraverso un'esperienza che lascia allo spettatore la sensazione di aver vissuto in prima persona l'avventura di Max e Furiosa.
MR. BEEF