Shoegazing
( /ˈʃuːɡeɪzɪŋ
/ ) : dicesi shoegazing (o shoegaze) (termine che allude alla
postura dei chitarristi con lo sguardo rivolto alle scarpe) genere musicale
nato nel Regno Unito alle fine degli anni 80 / primi anni 90 caratterizzato
da un utilizzo marcato " [...] di effetti per chitarra (perlopiù distorsore
e riverbero), anche un forte senso melodico delle parti vocali che, quasi
sognanti, mai enfatizzate e spesso trattate come mero strumento supplementare,
combinate con il muro di feedback prodotto dalle chitarre [....] "
(fonte Wikipedia).
E' chiaro il concetto? Bene, tenetelo a mente mentre ascoltate "Luminous" su YouTube o l'iPod!

Ma
torniamo ai The Horrors e a Luminous.
Formatasi
nel 2005, questa band inglese proveniente da Southend-On-Sea ha subito riscosso
il successo del pubblico e poi della critica. La band si inserisce, pur non
senza influenze di psichedelia, krautrock e shoegazing, nel filone nu-wave e
post-punk (non poche volte sono stati accostati agli Joy Division) che vede una interessante rinascita in questo primo
decennio del nuovo millennio ; così tanti sono i richiami a generi e gruppi
musicali del passato, che The Horrors
sono stati criticati come “citazionisti” o revival. In realtà, Faris Badwan e
compagni sembrano aver studiato e ben digerito la musica e i generi musicali
degli ultimi trenta anni, vantando ora uno stile particolare che realizza una personale
sintesi di questi generi.


Seguono questo schema "Chasing Shadows",
"I see you" ( dove particolarmente ipnotico è il ritmo
dettato dal basso di Rhys Webb che richiama l’inizio di Baba O' Riley dei The Who
) "So Now You Know", "Jealous Sun". Particolarmente
bella è "First Day of Spring" in cui sono le chitarre ad introdurre
l’ascoltatore in un viaggio psichedelico, salvo poi passare in secondo piano
rispetto ai sinth per chiudere quindi in un finale strumentale maestoso.
In "Falling Star"
melodia e distorsioni si mescolano in un fluire di effetti acidi e psichedelici
e le chitarre si sovrappongono e accompagnano il cantato sognante di Faris
Badwan.

Tra
le canzoni in cui più rileva la vena dance spicca "In And Out of sight"
dove il basso marca i toni rendendola ballabile con un certo retrogusto acido e
psichedelico.

In conclusione, gran bel disco che non può mancare nel vostro iPod se amate Joy Division, My Bloody Valentine, The Haçienda di Tony Wilson e il BritPop anni 90!
It's wonderful to have them back!
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