mercoledì 18 febbraio 2015

Turner: il talento di Mike Leigh splende ancora.


Appena uscito nei cinema di Roma, Turner (o Mr. Turner nell’originale titolo inglese) è l’ultimo film di Mike Leigh, autore di pellicole di culto come Segreti e bugie, Il segreto di Vera Drake e Another year


Presentato in concorso al Festival di Cannes 2014, Turner è la biopic della vita del pittore inglese Joseph Mallord William Turner, chiamato “il maestro della luce” e vissuto a Londra tra il 1775 e il 1851. 
Mike Leigh ci racconta dell’ultimo periodo della vita di W. Turner - interpretato da un eccezionale Timothy Spall - durante il quale il pittore, ormai anziano e all’apice della fama artistica e del successo commerciale, noto per la luce infusa nei suoi quadri, riesce a reinventare la pittura. In pieno romanticismo, mentre i pittori dell’accademia riscoprivano l’arte classica, Turner va oltre e comincia a dipingere in modo rivoluzionario i suoi paesaggi, tramonti, il mare in tempesta, il naufragio di una nave, cercando di rendere le impressioni che nascono dalle percezioni che l’artista ha della realtà: per capire cosa è una nevicata, cosa è una tempesta, narra la leggenda riproposta nel film, Turner arriva a farsi legare all’albero maestro di una nave durante una tempesta, rischiando la polmonite!
E sbeffeggiato e dileggiato dall’accademia, Turner diventa così un precursore dell’impressionismo e dell’arte astratta.


Si dice che Timothy Spall abbia tanto intensamente lavorato sul personaggio di Turner, da frequentare, addirittura per due anni, un corso di pittura allo scopo di poter rendere visivamente il modo di dipingere del grande pittore, l’uso del pennello e del carboncino e le sue teatrali e intense pennellate. Grazie all’espressività di un Timothy Spall in stato di grazia sono poi evidenziate nel film tutte le sfaccettature e le contradizioni del difficile carattere di Turner. Burbero e brusco, chiuso e di poche parole (anzi, grugniti e rumori gutturali) ma al contempo capace di allegria e ironia, Turner viene descritto nella sua nobiltà d'animo insieme con la sua vitale e animalesca carnalità. Così, Turner viene presentato disinteressato e cinico (ad esempio nei confronti della moglie – da cui è separato – e delle figlie, tanto da non andare alle esequie quando una di esse muore) ma in grado, poi, di commuoversi al solo pensiero delle umiliazioni e violenze subite da una giovane prostituta, da lui ritratta appena ventenne nel bordello. Da un lato, il Nostro è disposto a soddisfare il proprio istinto sessuale con la serva, per il resto disprezzata e ignorata seppur essa nutra per lui una totale devozione. Dall'altro egli è allo stesso tempo dotato di grande emotività e ricco di profondi sentimenti e sensibilità che lo faranno innamorare della signora Booth, affittacamere in una cittadina sul mare, che egli paragonerà ad Afrodite "dea dell'amore".  Con essa Turner andrà a vivere – senza sposarla - fino al giorno della morte.
Una grande interpretazione di Timothy Spall – non a caso, vincitore del premio per la migliore interpretazione maschile al Festival di Cannes – la rappresentazione di uno spaccato della società inglese tra Illuminismo e Romanticismo, insieme ad una spettacolare fotografia (il film è candidato agli Oscar per i premi tecnici: fotografia, costumi, scenografia, colonna sonora), rendono questo film tra i più belli e intensi attualmente in programmazione.




Assolutamente da vedere (possibilmente non tardi per via della lunghezza, 2 ore e mezza!) soprattutto se siete amanti dell’arte e della pittura!


Being for the benefit of Mr.Kite

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