lunedì 2 febbraio 2015

Rave Tape, i Mogwai non sbagliano un colpo!

 Beh, dopo la mia recensione su “Les Revenants”, colonna sonora dei Mogwai dell'omonima serie televisiva, non avrei mai pensato di ritornare a scrivere su questa band scozzese ma l’ascolto a nastro di “Rave Tape” mi ha persuaso del contrario.


È davvero un gran bel disco e per questo ho deciso di scrivere questa sintetica recensione!
I nostri scozzesi, proseguendo il lavoro iniziato nel precedente, bellissimo, “Les Revenants”, si affidano al sinth per creare sonorità elettroniche, atmosfere talvolta dreamy, talvolta cupe, pur senza abbandonare le distorsioni acide e i potenti riff delle chitarre e senza rinunciare alla melodia. “Rave Tape” non si distacca dallo stile dei precedenti album e rappresenta un altro tassello nell’evoluzione musicale di un gruppo attivo da ben 17 anni.



 
Numerosi sono, infatti, i richiami musicali alla precedente produzione : così le sonorità elettroniche e le atmosfere oniriche di Heard about you last night richiamano "Earth Division"; altri brani, come Simon Ferocius (in cui al breve incipit elettronico si contrappongono gli effetti distorti delle chitarre) Remurdered e Master Card (caratterizzate da chitarre potenti, distorsioni e toni cupi e ripetitivi), richiamano esplicitamente le atmosfere angoscianti di Batcat (in The Hawk is Howling”); Hexon Bogon invece ha la densità e l’intensità di alcuni brani di “Mr. Beast”. 

 
Si distingue tra tutte Repelish in cui viene recuperata in modo innovativo la formula canzone in cui il parlato – in stile quasi trip hop – e le tonalità cupe della musica richiamano qualche lavoro dei Tv On The Radio e dei The Bees; nel testo della canzone si presentano riferimenti ironici ai sostenitori della teoria del messaggio satanico contenuto nella canzone dei Led ZeppelinStairway to Heaven”. Molto interessante è Deesh brano dai suoni acidi e cupi che accolgono e accompagnano l’ascoltatore in un crescendo di ansia in un fitto texture musicale.
Secondo brano dell’album in cui compare la canzone è Blues hour: il titolo significa “ora triste” e del resto tristezza e malinconia promanano da queste note dolci, struggenti e melodiche e dalle parole del testo ( “….We'll leave this world\ Just as we found it,\ We'll leave this place alone…” ) che sembrano citare Cody, brano presente in “Come On Die Young”. 



Gli ultimi brani sono particolarmente cupi: in No medicine for regret i Mogwai ci stupiscono con le tonalità dell’organo da chiesa, richiamando la musica sacra; The lord is out of control, brano che chiude l’album, è davvero denso ed esprime qualcosa di funereo come un requiem per la morte di qualcuno.




Being for the Benefit of Mr. Kite



Nessun commento:

Posta un commento